Dopo ben dieci anni di
preparazione, esce il nuovo lavoro del Gothic Multimedia
Project, opera a “5 scalini discendenti” verso il proprio
inferno interiore, che prosegue la pentalogia iniziata nel
2004 con Grim: a ognuna di esse è stato assegnato un colore,
legato al tema dell’album, il nero per la morte in “Grim”,
il viola per il dolore in “Clam, Dolenter”, il grigio per
l’indifferenza in “Beneath the snow – Piovono ombre” e ora
il rosso per la violenza psicologica e morale, ossia
l’imprigionamento dell’individuo moderno in dinamiche
ossessive e aggressive che gli impediscono di vivere
normalmente. Questa volta l’opera si divide in due album e
si struttura in cinque livelli, collegati dal videogioco
creato appositamente: la musica e il romanzo poetico di
“Only Bruises…”, il videogioco interattivo, l’album segreto
e il video che arriverà a videogioco risolto. Come per
"Clam, Dolenter", c’è un sito criptato, che porta in un
videogioco interattivo da cui si dipartono le varie sfide e
i molteplici percorsi che sarà direttamente l’utente a
scegliere. I testi dei brani dell’album compongono il breve
romanzo che potrà essere anch’esso assemblato allo stesso
modo dei brani o ancora diversamente a formare una storia,
metafora del messaggio contenuto in questo quarto capitolo
della pentalogia, e allo stesso modo i titoli delle tracce
possono essere combinati in vari modi a formare una poesia.
I due album sono molto diversi tra loro: il primo riparte da
quanto fatto nei precedenti tre, mescolando innumerevoli
influenze, da Sopor Aeternus all’avant-garde metal degli
Arcturus, al free-jazz, alla dark-electro, al power
electronics, all’ambient, al goth rock fino al metal
classico, mentre il secondo, “απότομος κατάβασις” (Apotomos
Katabasis, cioè “una ripida discesa” in questo caso nel
Regno Dei Morti”) dedicato a Chris Joint scomparso nel 2021,
è decisamente più orientato verso la musica estrema, tra
grindcore, primi Cradle of Filth, primissimi Sepultura e il
primordiale black metal sinfonico che richiama alla mente la
seconda ondata norvegese. I GMP firmano questo lavoro con la
loro tradizionale comunicazione a tre vie, musica, arte e
poesia: ancora una volta un lavoro totale, stimolante ed
elitario.