Ritorna il duo Padoan-Leonardi con questo
interessante lavoro solo su supporto fisico, tendenza che
inizia a diffondersi: autodefinitisi a livello di genere
musicale come “abstract techno industrial”, ma anche
“bacteriological noise” incorporante l’“anti-music active
principle”, i nostri tengono il profilo basso e per certi
versi antisociale e ci consegnano nove pezzi brillanti ed
estremamente coinvolgenti, degni dei più ispirati
esponenti di quella frangia elitaria che è il noise nella
sua accezione più “larga”. Infatti i singoli brani sono
coinvolgenti, a tratti emozionanti, sempre articolati ed
eleganti, mai brutali, oscillanti tra l’ambient sognante,
l’industrial e materiale da dancefloor. A tutto questo
affiancano una visione criptica, ma già illuminante, che
affonda nel concetto sempre più metabolizzato
dell’intelligenza artificiale, il prodotto che divora il
creatore, perché è come lui in quanto sua creazione, uno
Skynet antico e moderno che risale i gradini della memoria
umana con un nuovo finale: non la prevalenza di uomo o
macchina, ma degli animali.