d come isola felice e occasione di
evasione dai coetanei e dall’umanità. Insieme a lui Martina
Ciasullo alla voce nella conclusiva “Sabato, Domenica e una
studentessa”, Valentina Gerace e MDGA voci in “Sogno”,
Sergio Toma alla chitarra in “Aurora”, Oreste Polizzi
all’organo in “Pool Over”, Emma F. al clavinet in “Nel
Club”, Ricardo “el bate” Caschera alle percussioni in
“Cinepanema” e Amanda Pellé al flauto in “Imperial Sushi”. I
dieci brani rappresentano ognuno un momento di questa
evasione ed hanno la dinamicità di una colonna sonora anni
’90, in cui sembra quasi di vedere scorrere un paesaggio
soleggiato dal finestrino di un treno. Si inizia con la
riflessiva e cosmica “Sogno”, per proseguire con “Aurora”:
il viaggio inizia presto, prima dell’alba ed il ritmo
insistente si mescola col canto degli uccelli. Melodie
semplici, piacevoli e danzabili di pop elettronico
percorrono tutti i brani in un continuo quasi ipnotico in
cui la studentessa vive tutto d’un fiato l’esperienza
corroborante di ritrovare sé stessa anche solo attraverso
del banalissimo shopping, come dal titolo del quarto brano.
I ritmi diventano più pesanti e ossessivi nella quinta “Nel
Club”, per poi lasciare spazio ad una più lenta “Taedium”,
ossia “noia”, forse il pezzo più riuscito dell’intero album,
con i suoi ritmi sognanti, malinconici e spezzati. Segue la
sorprendente “Imperial sushi” dai toni quasi neo-folk, poi
“Cinepanema” e “24” portano alla conclusiva title-track,
unica vera canzone nel senso tradizionale del termine e non
brano strumentale.