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oscuro
TAM QUAM TABULA RASA /
ILLUSION OF SAFETY
Pàthei Màthos CD (Luce Sia)
“Pàthei Màthos” ossia imparare attraverso la sofferenza,
nel senso più profondo, ossia quello di conoscere chi si è
realmente affrontando le sfide più difficili. Tam Quam
Tabula Rasa e Illusion of Safety uniscono le forze
nell’affrontare questo doloroso aspetto della vita,
dividendosi più o meno equamente il lavoro dal punto di
vista del minutaggio.
I titoli dei brani dei primi sono eloquenti; nessuna
speranza, nessuna salvezza, nessuna liberazione, tanto
dolore, solo disagio, quest’ultimo dall’effetto quasi
comico, visto l’uso odierno del termine per indicare
soggetti strambi. “Quasi” perché ogni idea di leggerezza o
allegria viene inesorabilmente spazzata via già dai primi
secondi di glaciale ambient/drone, che si dipana per tutta
la porzione di TQTR, con momenti più evocativi e
isolazionisti, favoriti dall’approccio più vicino
all’industrial dei primordi e alla musique concrète, che
scarnificano ulteriormente il suono già alquanto
minimalista. La suite di Illusion of Safety, progetto di
Dan Burke che è anche l’autore del dipinto in copertina,
pur non scostandosi negli intenti dalle precedenti, ha
inizialmente toni più cosmici, per poi addentrarsi in uno
spiccato sperimentalismo di difficile catalogazione. È un
ascolto difficile, ma profondamente elaborato e degno di
grande attenzione.