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oscuro
DANIELE
CIULLINI & LE FORBICI DI MANITÙ Shadow cones
CD (13)
Vittore Baroni e Daniele Ciullini, due pezzi di storia della
musica industriale nostrana, ritornano dopo oltre
quarant’anni a collaborare direttamente, con questo lavoro
che riporta alla mente il progetto “The Cop Killers”, il
quale, oltre ai due, all’epoca includeva anche Mark
Phillips, mastermind della storica MAP label. Vittore negli
anni è stato sempre attivo, specie con “Le Forbici di
Manitù”, senza contare i suoi innumerevoli progetti legati
alla musica (critico musicale, mail art, etichette, etc.),
mentre Daniele, dopo essere sparito per decenni, dal 2012 è
ritornato stabilmente ed alla grande con diverse uscite
discografiche. Proprio per dare seguito a quella
collaborazione, idea nata nel 2018 ai tempi della ristampa
su vinile del debutto omonimo, Andrea Landini, ossia Manitù
Rossi, chiede a Daniele di creare pezzi strumentali su cui
metterà le sue parti, per lo più vocali. Firenze fa da
sfondo a questo viaggio surreale, in cui le memorie dei tre
legate a Firenze si intersecano con risultati altrettanto
stranianti, partendo dal rogo di Savonarola, proseguendo coi
pionieri della musica elettronica Pietro Grossi e Albert
Mayr e finendo, meno gloriosamente, citando Piero Pelù, che
pur tanto ha fatto coi suoi Litfiba. È un album dissonante,
molto industrial vecchia maniera, con una grande cura per i
suoni e le atmosfere, che attraverso Firenze, celebra il
ripristino di un sodalizio interrotto troppo a lungo.