Il
nuovo lavoro di Fulvio Guidarelli, alias Lisfrank, è
composto da 10 tracce e si colloca all'interno di quella
tradizione elettronica europea denominata EBM Old School,
nata negli anni Ottanta, tra i primi a inserirsi in
questo filone sono stati i DAF, Front 242 e Cabaret
Voltaire, solo per citarne alcuni in campo europeo, e in
Italia i pionieri sono stati i Neon e i Pankow, e per un
breve periodo anche dallo stesso Lisfrank, il cui debutto
risale al 1982 con la cassetta "Man Mask", per
poi sparire dalla scena alternativa fino al 2009, anno in
cui esce l'album Mask "Rewind".
"He Sees You" evita però il richiamo nostalgico,
scegliendo piuttosto di recuperare un metodo compositivo
fatto di essenzialità, attenzione al dettaglio e ricerca
atmosferica.
La costruzione dei brani si sviluppa attraverso pattern
ritmici asciutti, sequenze sintetiche e linee di synth
basso che sostengono melodie mai ridondanti. La produzione
privilegia un suono organico, lontano dalla compressione
tipica di molta elettronica contemporanea, restituendo
dinamica e profondità agli arrangiamenti.
L'album alterna episodi di maggiore tensione ritmica, nei
quali emerge l'influenza dell'EBM più classica (The Big
Lie, Why?), a sprazzi di industrial (Mass Lobotomy, What
They Want), e a momenti più
introspettivi (Killer Screen, Teras Like Rain), dove
prevalgono tessiture sintetiche sospese e un gusto
melodico venato di malinconia. La vocalità di Fulvio
Guidarelli non cerca l'enfasi interpretativa, ma si
integra nel paesaggio sonoro come ulteriore elemento
timbrico, contribuendo alla coesione dell'insieme.
L'impressione complessiva è quella di un disco costruito
con misura, privo di concessioni alla spettacolarizzazione
e interessato soprattutto alla definizione di un'identità
coerente. I riferimenti alla tradizione sono evidenti, ma
non assumono mai il carattere della citazione fine a sé
stessa: vengono assimilati e rielaborati all'interno di
una scrittura personale che mantiene un costante
equilibrio tra rigore formale e coinvolgimento emotivo.
"He Sees You", quarto album dei Lisfrank, conferma
la volontà di Lisfrank di proseguire un percorso artistico
fedele alle proprie coordinate estetiche, offrendo un
lavoro solido. Nei crediti del disco, oltre a Guidarelli
(voice, synthesizers, electronic drums, rhythm machines,
programming and noises), troviamo Marco Menazzi (guitar in
“The Big Lie”, guitar and synthesizer in “What They
Want”), Gian Carlo Vitali (techno sax solo in “Tears Like
Rain”) e Maurizio Fasolo dei Pankow, che ha curato
l'arrangiamento di “The Big Lie” insieme a Lisfrank.
